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 Super Veterano del Forum
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| Oggi desidero raccontarvi questa storia d’amore. L. e G. si sono conosciuti che lei aveva 15 anni e lui 17 e la loro conoscenza è avvenuta per puro caso ed in un modo stranissimo. In un paese vicino a quello di lei c’era la fiera per la Santa Patrona, un suo zio suonava il piano in un bar dell’epoca, siamo nel 1925, (ora si direbbe in un piano bar) e mancava una barista perciò questo zio chiese a suo fratello se lasciava andare la figlia a sostituirla. I genitori non erano d’accordo perché erano severissimi ma il fratello e cognato li assicurò dicendo che mentre lui suonava poteva benissimo tenere sotto controllo la nipote perché era proprio davanti al bancone. Anche L. era poco felice di tale incombenza essendo molto timida. Insomma volente o dolente andò con lo zio e cominciò a servire al bancone ciò che i clienti chiedevano. G. notò subito questa ragazzina e restò ammaliato da due stupendi occhioni neri in un faccino minuto. Chiese un caffè, cosa strana quel giovanotto fu a prima vista subito antipatico alla ragazza, ma lei gentilmente chiese: “Come lo desidera con lo zucchero o senza zucchero?” Lui rispose: “Come lo prende lei” “io lo prendo senza zucchero” con una voce più fredda del ghiaccio e glielo servì senza zucchero. In vita sua la dispettosetta non ha mai preso un caffè senza zucchero e lui dopo quella volta prese sempre il caffè doppiamente dolce. G. cerco di intavolare un discorso anche perché il giorno dopo egli doveva partire per ragioni di lavoro ed avrebbe voluto avere il suo indirizzo per scriverle ma lei si mantenne sempre acida e naturalmente non gli disse dove abitava. G. era molto tenace ed otteneva sempre quello che desiderava; forse la seguì, allora si viaggiava con la bicicletta, alla chiusura del locale fatto sta che dopo qualche giorno L. si vide recapitare una lettera espresso senza sapere che le scrivesse. Lei voleva stracciarla ma aveva una sorella maggiore molto curiosa che aprì la lettera. Era una lettera d’amore che le aveva scritto quel giovanotto antipatico. Assolutamente lei si rifiutò di rispondergli e lo fece la sorella facendosi passare per la ragazzina dagli occhioni neri. Fra i due iniziò una fitta corrispondenza. Da notare che la sorella era fidanzata e prossima alle nozze. Leggendo quelle lettere L. poco a poco si innamorò di quel giovanotto antipatico. La sorella convolò a nozze e G. continuava a scrivere a L. che essendosi innamorata non voleva interrompere quella corrispondenza. E dovette raccontargli tutta la storia perché lui avrebbe notato senz’altro la differenza di calligrafia. La loro corrispondenza seguitò con il solito ritmo senza sosta e con la stessa intensità fino al 1932 quando si sposarono. Fu un matrimonio felicissimo ed il loro amore aumentava di giorno in giorno. Dopo tre anni nacque l’unica loro figlia e la gioia fu completa. Però L. a causa del parto molto difficile e travagliato non potè dare a G. il figlio maschio che tanto desiderava. Ma l’amore che li univa era tale che superarono anche questa delusione. Continuarono a viaggiare per il lavoro di G. tutt’e tre sempre assieme. Un bel giorno la figlia si sposò e loro acquisirono il figlio maschio che avevano sempre desiderato. La loro unione durò 64 anni e sempre innamorati, fra di loro non ci fu mai un alterco nonostante i parenti di lui facessero di tutto perché le cose fra loro due non andassero come andavano. G. lasciò la vita terrena che aveva 87 anni e la moglie 85. Lei lo seguì dopo 10 anni che furono per lei anni inconsolabili. Implorava ogni giorno il nome di lui e la figlia ed il genero non riuscivano a consolarla.
 A chi si ama. P.S. Lo avrete capito: questa è la storia dell’amore che ha unito i miei genitori."...a volte andiamo fino alle porte del paradiso per vedere le stelle, senza accorgersi di quante ne abbiamo vicino" |
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